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Manutenzione di un appartamento affittato: guida per locatore e locatario

Manutenzione appartamento affittato: chi paga cosa?

Quando si stipula un contratto di affitto, sia il proprietario che l'inquilino sono tenuti a rispettare determinati obblighi legati alla manutenzione dell'immobile. La manutenzione di un appartamento locato è un aspetto fondamentale della locazione, poiché sia l'uso quotidiano che il passare del tempo comportano inevitabilmente un'usura dell'immobile. È quindi essenziale capire chi è responsabile di cosa e quali sono i diritti e doveri di ciascuna parte per evitare incomprensioni.

I doveri del proprietario dell'appartamento

Il proprietario di un appartamento in affitto ha specifici doveri legati alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'immobile. Tra i principali obblighi che spettano al proprietario:

  • Garantire le condizioni iniziali dell’immobile: Il proprietario è obbligato a consegnare l'appartamento all'inquilino in buone condizioni, senza vizi e pronto per essere abitato. Se l’immobile presenta difetti che ne pregiudicano l’abitabilità, il proprietario deve occuparsi della loro riparazione prima che l’inquilino si insedi.

  • Eseguire la manutenzione straordinaria: Le opere di manutenzione straordinaria, che includono ristrutturazioni importanti, riparazioni strutturali o modifiche sostanziali, sono a carico del proprietario. Anche se queste operazioni comportano spese considerevoli, sono obbligatoriamente a suo carico, indipendentemente dalla presenza di un condominio o dal costo delle opere. Il codice civile stabilisce chiaramente che la manutenzione straordinaria è una responsabilità esclusiva del proprietario.

  • Adeguamenti alle normative: Il proprietario è anche tenuto a adeguare l’immobile alle nuove disposizioni di legge. Ad esempio, se in seguito a nuove normative l'immobile necessita di interventi per rispettare gli standard di sicurezza o efficienza energetica, sarà compito del proprietario realizzare questi adeguamenti.

  • Possibilità di aumento del canone: Il proprietario può decidere di aumentare il canone di locazione, ma solo se previsto nel contratto di affitto. L'eventuale incremento del canone dovrà corrispondere agli interessi legali sul capitale utilizzato e non potrà superare quanto stabilito dalle normative locali.

I doveri dell'inquilino

L'inquilino, d'altra parte, ha la responsabilità di mantenere l'appartamento locato in buone condizioni, simili a quelle in cui è stato consegnato. Tuttavia, è importante fare una distinzione tra la manutenzione ordinaria e quella straordinaria:

  • Manutenzione ordinaria: L'inquilino è tenuto a prendersi cura delle piccole riparazioni che riguardano l'uso quotidiano dell'immobile, come la sostituzione di lampadine, la riparazione di piccole perdite d'acqua o la manutenzione degli impianti. In generale, le piccole riparazioni e i costi legati al normale deterioramento dovuto all'uso quotidiano sono a carico dell'inquilino.

  • Modifiche all’immobile: Se l'inquilino desidera apportare modifiche all'immobile, come la pittura delle pareti, l’installazione di mobili o la modifica degli impianti, deve prima ottenere l’autorizzazione scritta e firmata dal proprietario. Se tale autorizzazione manca, l'inquilino potrebbe essere obbligato a riportare l'immobile allo stato originale al termine del contratto di affitto, a proprie spese.

Ti forniamo l'elenco completo e i dettagli sulla suddivisione delle spese tra locatore e locatario in base alla tipologia di lavoro.

Cosa accade in caso di modifiche senza consenso del proprietario?

Se l'inquilino ha effettuato delle modifiche senza il consenso esplicito del proprietario, ci sono diverse possibili soluzioni:

  1. Ripristino dello stato originale: Se le modifiche apportate sono reversibili, l'inquilino dovrà riportare l'appartamento alla condizione iniziale, a proprie spese, al termine del contratto di locazione.

  2. Accordo tra le parti: Se il proprietario decide di mantenere le modifiche apportate dall'inquilino, potrà valutare di risarcire quest'ultimo per le spese sostenute per le migliorie, tenendo conto del valore della modifica e dell'usura che questa potrebbe aver subito nel tempo.

In ogni caso, le spese legate alle modifiche non concordate sono generalmente a carico dell'inquilino, salvo specifiche clausole contrattuali che possano stabilire un diverso accordo.

La manutenzione di un appartamento locato è un aspetto importante e complesso che coinvolge diritti e doveri per entrambe le parti. Il proprietario ha l’obbligo di garantire la buona condizione iniziale dell'immobile e di eseguire interventi di manutenzione straordinaria, mentre l'inquilino è responsabile della manutenzione ordinaria e dell’uso corretto dell’immobile, incluse le modifiche non autorizzate. È fondamentale che entrambe le parti comprendano bene i propri doveri per evitare conflitti e garantire una locazione senza problemi.

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