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Incontro tra il ministro Anna Maria Cancellieri e i gli ordini professionali

Ministro Cancellieri incontra gli ordini professionali: i 7 punti

Il Dicastero di Via Arenula è stato teatro di un incontro significativo tra il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e i rappresentanti dei Consigli Nazionali delle professioni, che ha posto le basi per importanti discussioni sul futuro delle professioni tecniche in Italia. Questo incontro ha visto la partecipazione di esperti del settore e di esponenti del Comitato Unità delle Professioni (CUP), che hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con il Ministro su questioni di fondamentale importanza per l'evoluzione normativa del settore.

I 7 punti del programma presentato al Ministro Cancellieri

Durante il confronto, le professioni dell'area tecnica (Pat) hanno presentato un documento programmatico articolato in sette punti, che tracciano le linee guida per le prossime azioni legislative. Questi punti riguardano principalmente l'emanazione di testi normativi chiave e la risoluzione di alcune criticità che riguardano la professione.

  1. Emanazione dei Testi Unici sugli Ordinamenti Professionali: Tra le richieste più urgenti c’è l’approvazione di un Testo Unico che definisca le disposizioni sugli ordinamenti professionali, un passaggio che dovrebbe essere imminente. Questo strumento normativo è ritenuto fondamentale per regolamentare in modo chiaro le dinamiche delle professioni tecniche e garantire una maggiore trasparenza.

  2. Determinazione dei Corrispettivi nei Servizi di Progettazione: Una delle principali problematiche evidenziate è la difficoltà nella determinazione dei corrispettivi per i servizi di ingegneria e architettura. Le professioni tecniche chiedono che vengano fissati dei parametri chiari per la determinazione dei prezzi base per le gare, in modo da evitare ambiguità e garantirne la correttezza.

  3. Chiarimenti sulla Disciplina Fiscale e Previdenziale delle Società tra Professionisti: È stata sollevata la necessità di chiarire la disciplina fiscale e previdenziale che regola le società tra professionisti, un settore che richiede interventi legislativi per semplificare le norme e renderle più applicabili.

  4. Obbligo di Polizze Assicurative anche per le Compagnie Assicurative: Si è discusso della necessità di estendere l’obbligo di stipulare polizze assicurative non solo ai professionisti, ma anche alle compagnie assicurative, per garantire maggiore sicurezza nel settore.

  5. Testo Unico delle Leggi Ordinamentali: Un altro punto cruciale riguarda l’emanazione del Testo Unico delle leggi ordinamentali che sono rimaste in vigore dopo la riforma delle professioni (DPR n. 137/2012). Questo provvedimento è ritenuto necessario per semplificare e uniformare la normativa.

  6. Revisione della Governance dei Consigli Nazionali: I presidenti delle professioni hanno chiesto anche una revisione della governance dei Consigli Nazionali, un passo che potrebbe garantire una maggiore efficienza e rispondere meglio alle esigenze delle categorie professionali.

  7. Aggiornamento dei Compensi dei Periti e Consulenti Tecnici: Infine, è stata sollevata la questione dell'aggiornamento dei compensi per i periti e consulenti tecnici nominati dal giudice. L’adeguamento dei compensi risulta fondamentale per garantire che i professionisti possano lavorare in modo adeguato, senza subire penalizzazioni economiche.

Le prospettive di riforma e semplificazione

Durante il confronto, è emersa la forte richiesta di una maggiore semplificazione normativa, che potrebbe giovare non solo ai professionisti, ma anche ai cittadini. Le professioni tecniche, infatti, si trovano spesso a dover fare i conti con una burocrazia complessa e con procedure che richiedono un notevole impegno e tempo per essere portate a termine. Una semplificazione normativa sarebbe, dunque, un passo fondamentale verso una maggiore efficienza del settore e una migliore accessibilità dei servizi per i cittadini.


Un passo verso il futuro delle professioni tecniche in Italia

L’incontro con il Ministro Cancellieri segna un’importante tappa nel percorso di aggiornamento e riforma delle professioni tecniche in Italia. Le richieste avanzate durante il confronto evidenziano la necessità di un intervento tempestivo del Ministero della Giustizia per garantire un quadro normativo chiaro, che permetta ai professionisti di operare con maggiore certezza giuridica e senza incontrare ostacoli burocratici che ne ostacolano l’attività.

In particolare, la riforma delle norme sui corrispettivi dei servizi di progettazione, la revisione della governance degli ordini professionali e l'aggiornamento dei compensi per periti e consulenti sono temi cruciali per rendere il settore più dinamico e capace di rispondere alle nuove sfide del mercato.

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