Lo Stirling Prize va alla Witherford Watson Mann Architets

Lo studio londinese Witherford Watson Mann Architects si è aggiudicato quest’anno il prestigioso Stirling Prize, un riconoscimento annuale organizzato dal Royal Institute of British Architects (RIBA) che premia le migliori opere di architettura realizzate nel Regno Unito.
Il premio è stato conferito per l’intervento di restauro e ampliamento dell’Astley Castle, un castello medievale in rovina situato nelle campagne del Warwickshire. Gli architetti sono riusciti a trasformare questa storica struttura decadente in una lussuosa abitazione per vacanze, dando vita a un progetto che unisce tradizione e contemporaneità con straordinaria sensibilità.
Un restauro innovativo e rispettoso del passato
Il progetto ha richiesto un approccio particolarmente creativo e rispettoso della storia dell’edificio. Le rovine, testimoni di 800 anni di vicissitudini, sono state accuratamente consolidate e valorizzate. Gli architetti hanno scelto di integrare al loro interno elementi moderni, creando un contrasto armonioso tra antico e contemporaneo.
La nuova struttura è stata progettata in modo da rispettare e completare le parti storiche rimaste intatte, senza sovrastarle o alterarne l’autenticità. Ogni dettaglio del progetto è stato pensato per preservare il carattere unico del castello, utilizzando materiali compatibili con quelli originari e tecniche di costruzione che rispettano la fragilità dell’edificio.
All’interno, il restauro ha permesso di creare ambienti eleganti e funzionali, che mescolano modernità e fascino storico. L’obiettivo degli architetti non era solo quello di salvare il castello dalla rovina, ma anche di farlo rivivere come luogo da abitare e apprezzare, regalando ai visitatori un’esperienza immersiva in un passato che si intreccia con il presente.
Giudizi entusiasti dalla critica e dalla giuria
Il progetto ha ricevuto grande apprezzamento sia dalla giuria del RIBA che dalla critica.
- Oliver Wainwright del Guardian ha sottolineato l’attenzione e la cura dedicata al progetto: “Non sono numerose le rovine trattate con la cura e l'attenzione profusa dai progettisti di Witherford Watson Mann.”
- Edwin Heathcote del Financial Times ha evidenziato l’equilibrio tra decadente e accogliente: “C'è una ricercatezza eccezionale negli interventi al Castello di Astley: il risultato è decadente e accogliente allo stesso tempo. È di sicuro un intervento artigianale e ben riuscito, che riesce a farti piombare in un'altra epoca.”
- Stephen Hodder, presidente del RIBA, ha elogiato la capacità del progetto di intrecciare storia e innovazione: “Il castello Astley è un eccezionale esempio di come l'architettura moderna può far rivivere un antico monumento. È significativo perché, piuttosto che un progetto di restauro convenzionale, gli architetti hanno progettato una casa contemporanea incredibilmente potente, in grado di intrecciare con 800 anni di storia.”
Ristrutturare: una scelta sostenibile e culturale
Il caso dell’Astley Castle è un esempio virtuoso di come sia possibile preservare il patrimonio storico attraverso il restauro, piuttosto che scegliere la demolizione per costruire un nuovo edificio.
In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, il restauro rappresenta una soluzione eco-sostenibile. Recuperare edifici esistenti, invece di abbatterli, riduce lo spreco di materiali e preserva le risorse naturali. Inoltre, permette di mantenere viva la memoria storica e culturale di un luogo, valorizzando le tracce del passato e donandole alle future generazioni.
Spesso, purtroppo, prevale la logica della demolizione, vista come più economica e pratica. Tuttavia, progetti come quello di Astley Castle dimostrano che ristrutturare può essere non solo fattibile, ma anche un'opportunità per creare qualcosa di unico: una sintesi tra storia, cultura e innovazione architettonica.
L’esperienza di Witherford Watson Mann Architects insegna che il rispetto del passato, unito alla creatività progettuale, può dare nuova vita anche agli edifici più dimenticati. Astley Castle non è solo un progetto architettonico, ma un simbolo di come il recupero del patrimonio storico possa diventare una risorsa preziosa per il futuro.