Imu e Irpef per i terreni incolti: esenzioni e precisazioni dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate

introduzione della Imposta Municipale Unica (IMU) ha portato a diverse novità anche per i terreni agricoli e incolti, in particolare quelli situati in collina o montagna. Con la circolare n. 5/E/2013 dell'11 marzo, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alle esenzioni IMU per i terreni incolti, specificando la loro applicazione e le relative implicazioni fiscali. In questo contesto, sono stati chiariti i criteri di esenzione dall'IMU e la soggezione all'IRPEF per terreni agricoli, incolti e quelli situati in zone montane o collinari.
IMU per i terreni incolti di collina e montagna
Secondo l'art. 7 del D.lgs 504/92, alcuni terreni agricoli situati in zone di collina o montagna sono esenti dall'IMU. Questi terreni, pur non essendo coltivati, non sono soggetti all’imposta municipale, in quanto rientrano nella categoria dei terreni agricoli e non in quella degli immobili edificabili. La circolare AGE ha ulteriormente confermato questa esclusione dall'IMU per i terreni incolti situati in collina o montagna, precisando che l’esenzione riguarda anche i terreni che non sono utilizzati per l’agricoltura. Questo significa che anche i terreni incolti, se ubicati in zone montane o collinari, non sono soggetti all’imposta.
La rivalutazione della rendita fondiaria per i terreni incolti
Tuttavia, se i terreni incolti si trovano in altre aree, lontano dalle zone montane o collinari, saranno soggetti all'IRPEF sulla rendita fondiaria, con una rivalutazione dell'80% della rendita catastale. In base all'art. 8 del D.lgs 23/2011, gli immobili agricoli non locati non devono pagare l’IRPEF sulla rendita fondiaria, a meno che non rientrino in determinate eccezioni, come nel caso dei terreni incolti situati in aree non esenti. Gli imprenditori agricoli e i proprietari di terreni agricoli che rientrano nei criteri stabiliti dalla legge dovranno versare l'IRPEF sui terreni, a meno che non usufruiscano di esenzioni specifiche.
Esenzione IMU per i terreni agricoli di collina e montagna
L’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli situati in collina e montagna si estende anche ai terreni incolti, come previsto dalla circolare n. 5/E/2013. In base a questa normativa, i terreni incolti in aree montane o collinari beneficiano di una doppia esenzione: sia dall’IMU che dall’IRPEF, se non sono locati o utilizzati a fini agricoli. Questa esenzione si applica indipendentemente dal fatto che il terreno sia coltivato o meno, purché si trovi in una zona classificata come montana o collinare dall’Istat.
Fabbricati rurali a uso strumentale
Un altro aspetto importante riguarda i fabbricati rurali a uso strumentale, che sono esentati dall'IMU e dall'IRPEF in caso si trovino in comuni classificati montani o parzialmente montani. Questi fabbricati, come stabilito dall'art. 9, co. 3-bis, del Dl 557/93, sono esentati da entrambe le imposte, anche se sono situati in zone montane. In questo caso, la normativa mira a supportare l'agricoltura e le attività rurali in aree svantaggiate, fornendo incentivi economici. Leggi: "Fabbricati rurali: partono gli avvisi bonari"
Come verificare se si è esenti dall’IMU e IRPEF
Se possiedi terreni incolti e desideri verificare se sei esente dall'IMU o dall'IRPEF, è importante informarsi presso il proprio comune o consultare un consulente fiscale. La legge prevede diverse agevolazioni in base alla posizione dei terreni e alla loro destinazione d'uso. Nel caso in cui i terreni siano situati in zone montane o collinari, molto probabilmente potrai beneficiare dell’esenzione da entrambe le imposte. Tuttavia, se il terreno non si trova in queste zone, dovrai calcolare l’IRPEF sulla rendita catastale rivalutata.
La circolare AGE n. 5/E/2013 ha fornito chiarimenti importanti sulla fiscalità dei terreni incolti e sul loro trattamento fiscale, confermando le esenzioni IMU per i terreni in collina e montagna, mentre regolamenta l'assoggettamento all'IRPEF per quelli non esenti. Se possiedi terreni incolti, è fondamentale conoscere le normative specifiche relative alla tua zona e verificare se rientri nelle esenzioni previste.