Costruzioni: Cnappc e le priorità del governo Letta

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) ha definito una serie di priorità per guidare l'attività del Governo Letta in ambito edilizio e architettonico. Queste proposte mirano a rispondere alle urgenti necessità del territorio e a promuovere una trasformazione sostenibile e di qualità del settore.

Rigenerazione urbana e contenimento del consumo del suolo

Un punto centrale è il progetto di legge già presentato dall'Intergruppo parlamentare per l'Agenda urbana. L'obiettivo è promuovere la rigenerazione urbana attraverso interventi che privilegino il riutilizzo di spazi esistenti, riducendo il consumo di nuovo suolo. Questo approccio intende preservare il paesaggio, limitare la cementificazione e favorire città più vivibili.

Leggi per l'urbanistica e l'architettura

Il Cnappc propone due normative fondamentali:

  • Legge urbanistica nazionale: per semplificare la burocrazia che finora ha paralizzato il settore, migliorare la qualità delle costruzioni e garantire sicurezza antisismica.
  • Legge per l’architettura: questa normativa premierebbe il merito dei progettisti e renderebbe obbligatori i concorsi di architettura per i lavori pubblici. Ciò consentirebbe di valorizzare le competenze, promuovere trasparenza e ridurre i rischi di corruzione.

Eco-incentivi e detrazioni fiscali

Il Cnappc sottolinea l'urgenza di stabilizzare:

  • Le detrazioni fiscali del 55% per l’efficienza energetica, fondamentali per incentivare interventi volti a ridurre i consumi energetici e a favorire la sostenibilità ambientale.
  • Gli sgravi del 50% per le ristrutturazioni edilizie, strumenti essenziali per favorire il recupero del patrimonio immobiliare esistente.

Se queste misure non fossero prorogate, si tornerebbe al precedente sistema di detrazioni al 36%, un passo indietro che rischierebbe di frenare gli interventi necessari per migliorare il settore edilizio.

Lotta alla burocrazia e rilancio del mercato dei lavori pubblici

Il sistema burocratico italiano è stato individuato come uno dei principali ostacoli al miglioramento delle politiche urbane. Questa lentezza ha generato costruzioni di scarsa qualità, devastato il paesaggio e reso molte strutture inadatte a fronteggiare eventi sismici. Inoltre, ha alimentato un sistema distorto di tangenti, frenando l’innovazione. La semplificazione normativa e il superamento delle "asfissie" del mercato pubblico sono considerati passaggi essenziali per il rilancio del settore.

Una visione per il futuro

Il Cnappc evidenzia che, nonostante le sfide siano complesse, è possibile invertire la rotta. Il rilancio del settore edilizio e architettonico richiede un impegno deciso e coordinato, puntando su sostenibilità, qualità e trasparenza. Tuttavia, ci vorranno anni per vedere risultati concreti: la chiave sarà la riduzione della burocrazia e l'introduzione di regole chiare e funzionali.